Gli alunni della Bianco-Pascoli a Douai, in Francia

di Redazione Go Fasano venerdì, 5 giugno 2015 ore 11:09

Il racconto della loro esperienza. LE FOTO.

FASANO - Durante l'anno scolastico 2014/15 gli alunni frequentanti le classi terze della scuola media Bianco-Pascoli hanno partecipato allo scambio culturale con i giovani francesi del collège “Albert Châtelet” di Douai (Lille).

Se nell'antica Roma i Galli e Romani erano acerrimi nemici, adesso invece la situazione è mutata: francesi e italiani hanno avuto modo di stringere un forte legame affettivo che è andato oltre ogni differenza culturale e linguistica, costruendo così un ponte di amore e amicizia lungo 1951km.
 
Tutto è iniziato il dodici marzo, quando i ragazzi francesi sono arrivati a Fasano, tagliando con le forbici della fantasia il nastro rosso che barricava il sentiero dell'amicizia.
 
Qui i ragazzi hanno avuto modo di ammirare le bellezze della Puglia dal mare blu cobalto ai simpatici trulli, sono stati baciati dal caldo sole mediterraneo e accarezzati dalla tiepida brezza primaverile all'odore di macchia mediterranea.
Gli scorci pugliesi hanno dipinto negli occhi dei francesi stupore e meraviglia: il mare di Otranto e Lecce li ha colpiti come un dardo lasciandoli stupefatti, mentre lo zoo safari con i suoi animali li ha catapultati in uno scenario surreale,facendoli sentire come nella favola de ''Il re Leone''.
 
Intense emozioni e paesaggi mozzafiato, conditi a tante risate, allegria e buonumore hanno reso la settimana indimenticabile.
 
Il giorno in cui i francesi dovettero ripartire, i ragazzi erano tutti affranti e ansiosi di rivedersi presto per poter ancora sciogliersi in caldi abbracci e per fortuna questo momento non ha tardato ad arrivare: l'11 maggio i nostri italiani sono ripartiti alla volta del paese dell'amore e dell'eleganza.
 
Qui hanno trovato uno scenario differente, intriso di storia e arte ed hanno avuto anche modo di trascorrere una giornata nella ville Lumière: calpestando i marciapiedi degli Champs- Elysées si sono fatti strada tra i palazzi parigini, giungendo al focoso Moulin Rouge e infine a Montmartre, pullulante di artisti e talenti innati.
 
Le cose belle durano sempre poco, ma lasciano un segno. Un segno che normalmente non possiamo vedere ma solo sentire dentro di noi.
 
I segni non sono altro che post-it invisibili,come se fossero degli appunti dettagliati che esistono per ricordarci qualcosa che merita e dev'essere ricordato.
 
Ed è per questo che francesi e italiani non dimenticheranno mai quest'esperienza, custodiranno ogni singola emozione,sorriso o lacrima nel loro cuore perché non c'è posto più sicuro e per sempre ricorderanno che oltre le distanze non si è.
 
Olivia Bassi e Daniela Carrieri
Scuola secondaria di primo grado “Bianco-Pascoli” Fasano
 
Tempo stimato di lettura: 45''

Attribuzione - Non commerciale

   

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