Da oggi tutti a scuola nella giungla…

di Redazione Go Fasano lunedì, 15 settembre 2014 ore 17:07
Il primo giorno di scuola visto da una studentessa
 
Ogni anno, fin dai tempi dei tempi, dopo la geniale idea avuta da Platone o forse da Pisitrato o forse ancora da Pericle, gli studenti di tutto il mondo si apprestano ad entrare nel loro habitat più che naturale direi forzato, il cui nome è probabilmente la parola più odiata, temuta e sussurrata da settembre fino a giugno: LA SCUOLA. 
 
L'inventore di questo strano ingranaggio è del tutto oscuro, probabilmente sarà stato fatto apposta, poiché potesse riposare tranquillo nell'aldilà, senza rivoltarsi continuamente nella tomba, a causa delle tante frasi affettuose che quotidianamente gli verrebbero rivolte. 
Nulla da togliere alla sua mente geniale, ma credo fermamente abbia tratto ispirazione da qualcosa che assomigli molto ad una Giungla. 
 
Gli animali della giungla fanno parte di uno stupefacente ecosistema unico e precario nel quale tutto, dal più piccolo insetto al più grande predatore, ha un ruolo ed una funzione insostituibile. 
 
Quando la giungla ritorna ad essere popolata dopo 3 mesi di lungo letargo comunemente chiamato Estate, tutti i suoi abitanti, non proprio felici, ritornano alle loro originarie abitudini. 
 
Camminando su un pavimento verde inestricabile, dopo il richiamo del ranfastide per eccellenza, la campanella, strumento ambiguo, di salvezza e di tortura, gli animali si apprestano ad una selezione naturale. 
 
Attraversando un baldacchino verde formato dalle chiome degli alberi, i vari animali, si salutano affettuosamente, accompagnando il tutto con strani versi a metà tra degli striduli e degli sbuffi, la maggior parte di loro sembra strisciare per terra agonizzante, ma non manca una parte che saltella eccitata. 
 
Ad accogliere questi svariati animali ci sono i langur duca, volgarmente chiamati professori, animali di abitudini diurne, il langur duca vivono sugli alberi e si muovono da un ramo all’altro, o più semplicemente da un'aula a un'altra usando tutti gli arti; sempre sugli alberi si procurano il cibo, rappresentato da altri animali, senza dubbio la sua pietanza preferita sono gli studenti, preferibilmente giovani e teneri, che sceglie con lunga e meticolosa selezione. 
 
Tutta la giungla è però supervisionata da un essere onnisciente ed onnipresente, il più temuto della giungla, il pauroso orang-utan, il dirigente scolastico, che si aggira scaltra tra alberi di kapok, conosciuti come corridoi, al suo passaggio tutti gli animali sembrano ricordare ed applicare ogni norma di comportamento. 
 
Al suono del ranfastide gli animali ricevono una scossa elettrica, di colpo sembra giorno, si risvegliano, gli occhi si riaprono, una molla li spinge, acquistano le forze, sembrano rinati, il loro obbiettivo è solo sorpassare la soglia e ritornare nelle loro tane, intanto inizia il conto alla rovescia, il prossimo letargo non è poi così lontano.
 
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